giovedì 18 aprile 2013

Occupazione Arte, galleria per un giorno

Passeggiare per i vicoli del centro storico medievale di Moncalieri ha già normalmente il suo fascino. Sabato 20 aprile però quel fascino si cambierà d'abito e per un giorno indosserà il vestito della fotografia contemporanea, lungo tutta l'antica via Santa Croce, ospitando l'evento primo della manifestazione Occupazione Arte alla quale hanno aderito oltre 40 studi fotografici, fotografi indipendenti, associazioni e appassionati di fotografia. A far da cornice agli scatti un ricco programma di concerti e dj set. 
L'esposizione e gli eventi correlati  si terranno gratuitamente, dalle ore 14.30 di sabato 20 aprile in Via Santa Croce e dintorni (Moncalieri - TO) fino a tarda sera. 


Anche v-ars visualartspace contribuirà ad "arredare" le mura della via con le fotografie di Armando Cervetti, Serena Inturri, Donatella Arione e Giuliana Gabri Gibelli.  

Ma che cos'è Occupazione Arte e qual'è la filosofia che sta dietro all'iniziativa organizzata dallo studio fotografico PH22 di Moncalieri ce lo spiegano direttamente gli organizzatori: "Occupazione Arte vuole essere un modo di appropriarsi di luoghi che solitamente fanno parte del vivere quotidiano senza essere interpretati come spazi espositivi o creativi, dandogli idealmente e concretamente una nuova finalità.
L'arredo urbano nella sua semplicità e neutralità, nel suo modo di rimanere inosservato, diventerà la cornice per le immagini dei fotografi; una galleria a cielo aperto che si plasmerà grazie all'influenza creativa delle opere esposte. Un muro, un palo, una finestra, un davanzale e anche i diversi locali che si affacciano su Via Santa Croce a Moncalieri, ospiteranno le fotografie degli artisti che parteciperanno all'evento e diventeranno angoli di creatività".




Mappa Artisti 




Info
OCCUPAZIONE ARTE - EVENTO PRIMO
SABATO 20 APRILE 2013, ORE 14.30
VIA SANTA CROCE, MONCALIERI (TO)

occupazionearte@gmail.com - 333/8183283
www.facebook.com/occupazione.arte


mercoledì 10 aprile 2013

Istanti prima

di Armando Cervetti 

Ci sono capitoli della storia che non si possono e non si devono dimenticare. Insieme a essi viaggiano in parallelo storie che contribuiscono a mantenere vivo nel tempo il ricordo di quegli stessi capitoli.

Una è questa. 

L’ente umanitario ebraico American Joint Distribution Committee (JDC), nel 1935 incarica un fotografo di documentare la vita nelle città e nei ghetti delle famiglie ebree. Il fotografo si chiamava Roman Vishniac e ancora non sapeva di essere sul punto di fermare sulla sua pellicola istanti appartenenti al mondo dello schtetl polacco alla vigilia della sua eclissi e del macello dell’Olocausto. Le sue immagini guardano dritto negli occhi, raccontano storie, evocano momenti di vita quotidiana e soprattutto emozionano. 
Vishniac lavorò principalmente con due macchine fotografiche, una Rolleiflex e una Leica, e raccolse moltissime immagini; un corposo estratto è contenuto nel libro "A Vanished World" (Un Mondo Scomparso). 

ph. Roman Vishniac

ph. Roman Vishniac
"Queste foto mostrano delle persone e dei luoghi che non esistono più; ma, nel mio ricordo, esse sono sempre là. Spero che voi guarderete ciascuna di queste foto assieme alla loro storia, e che anche voi vedrete il mondo che io ho visto". (Roman Vishniac)

ph. Roman Vishniac


ph. Roman Vishniac

ph. Roman Vishniac

ph. Roman Vishniac

Info
http://vishniac.icp.org/

Biografia completa
http://en.wikipedia.org/wiki/Roman_Vishniac#Photography_2

A vanished World, il libro
http://www.amazon.com/A-Vanished-World-Roman-Vishniac/dp/0374520232


martedì 9 aprile 2013

Fukushima ‘No-Go Zone'

Si intitola "Fukushima ‘No-Go Zone'" il progetto fotografico che Pierpaolo Mittica, a due anni dalla tragedia di Fukushima, presenta a Milano presso la galleria Glenda Cinquegrana,

L’11 marzo 2011, alle ore 14.45, uno dei più violenti terremoti e Tsunami di sempre ha colpito il Giappone e l’impianto nucleare di Fukushima Daiichi danneggiando i suoi sistemi di sicurezza e di raffreddamento. In pochi giorni il core dei reattori numero 1,2,3 ha iniziato a fondersi con il rilascio nell'aria e nell'oceano di massicce quantità di radionuclidi radioattivi.

Pierpaolo Mittica (2011) 
Odaka 
dalla serie Fukushima ‘No-Go zone’ 
Stampa digitale su carta Hahnemühle 
Cm 48 x 33

Pierpaolo Mittica (2011) 
Rifugi per evacuati, Koriyama 
dalla serie Fukushima ‘No-Go zone’ 
Stampa digitale su carta Hahnemühle 
Cm 48 x 33
All’interno della zona di esclusione la contaminazione ha una diffusione a pelle di leopardo, così come fuori della zona fino a 60 km dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, incluse parti delle città di Fukushima e Koriyama. In quest’area 2 milioni di persone vivono a rischio di future patologie causate dalla continua esposizione alle basse dosi di radiazione attraverso l’inalazione e l’ingestione di particelle radioattive.

In questa esposizione il fotografo di reportage, classe 1971, più conosciuto all'estero che in Italia, presenta una selezione di dodici immagini tratte dal recente reportage intitolato Fukushima ‘No-Go Zone'.

La Galleria presenta questo progetto fotografico in mostra a seguito dell'uscita nelle sale cinematografiche del docu-film Fukushame, the Lost Japan, realizzato dai giovani registi italiani Alessandro Tesei e Matteo Gagliardi, in cui sono stati inclusi gli scatti di Mittica e in vista della pubblicazione per l'Aldenia Editore del libro dedicato a questo lavoro.
Il discorso in immagini per Pierpaolo Mittica si inserisce all'interno di un filone di fotografia di denuncia e di critica politico-sociale che, come dice la Rosenblum nel testo tratto dal libro, è parte di una tradizione americana che ha origine negli anni Trenta del secolo scorso, con i fotografi della Farm Security Administration, come Dorothea Lange e Manuel Rivera-Ortiz, ed europea, con August Sander.
Come nel lavoro di questi maestri, lo scopo di Mittica è quello di cambiare le idee ed i luoghi comuni su temi socialmente importanti, illustrando le condizioni di lavoro, i modi di vivere.
Se nei lavori fotografici precedenti Mittica aveva rappresentato i bambini raccoglitori di rifiuti negli slums di Dhaka e i minatori nelle cave di zolfo in Indonesia, lo scopo documentario di questo progetto si appunta sul disastro avvenuto a Fukushima nel 2011 attraverso le immagini scattate nella No-Go Zone, la zona di evacuazione che si irradia per venti chilometri di raggio a partire dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, chiusa all'acceso in seguito allo tsunami che ne ha danneggiato in modo irreversibile l'impianto e che ne ha causato l'esplosione.

Pierpaolo Mittica (2011)
Animalista in cerca di animali abbandonati
dalla serie Fukushima ‘No-Go zone’
Stampa digitale su carta Hahnemühle
Cm 48 x 33
Il progetto fotografico Fukushima ‘No-Go Zone' ha lo scopo di sollevare un dibattito sull'argomento della politica energetica, dove l'interesse di Mittica per i problemi legati alla produzione di energia nucleare viene da lontano.
Questo nasce nel 2002 con il lavoro documentario realizzato a Chernobyl, in cui il fotografo ha voluto raccontare a vent'anni di distanza le conseguenze di uno dei più rilevanti incidenti termonucleari della storia, avvenuto in Ucraina nel 1986.
Lo scopo del lavoro fotografo di Mittica è quello di creare la denuncia di uno status quo: Pierpaolo Mittica, come dice la Rosenblum, ha fatto i suoi viaggi fisici ed emotivi a Chernobyl e Fukushima, nella speranza che queste immagini e le parole che le accompagnano avranno il potere di cambiare le percezioni.
Il suo ritratto fotografico della devastazione rispecchiata nella vita animata e inanimata, incarna la sua richiesta di una soluzione più razionale al problema della fornitura di energia, una soluzione in grado di consentire alle persone di perseguire una vita normale senza paura.
Le foto documentarie di Mittica, quindi, potrebbero vivere da sole in termini di evocazione emotiva.
Laddove la forma documentaria richiede parole per rendere comprensibili le immagini, appare evidente che i suoi scatti si possano leggere su un doppio livello di lettura: da un lato quello della narrazione drammatica della realtà, dall'altro quello della costruzione poetica.
Le immagini di Mittica, nella potenza di un bianco e nero che strizza l'occhio alla grande tradizione storica della fotografia, da parole si incarnano in discorso completo quando l'emotività arricchisce l'intento documentario fino a spalancare sullo scenario dell'attualità le porte alla visione poetica. 


Info
Milano // fino al 30 aprile 2013
Pierpaolo Mittica – Fukushima “No-Go Zone”
GLENDA CINQUEGRANA
Via Francesco Sforza 49i
02 89695586
info@glendacinquegrana.com
www.glendacinquegrana.com

lunedì 25 marzo 2013

Fotosartoria

Fondere discipline artistiche è affascinante, ma ancor più affascinante è poi gustarsi il risultato. Che la creazione sia una conturbante sirena oppure un imponente Minotauro poco conta, quello che veramente fa la differenza è il loro trait d'union. 
Il loro fascino infatti ha dimora proprio lì: in quella parte che seppur palesemente in contrasto si manifesta con una naturalezza quasi inquietante. Come se le due metà fossero state create su misura e poi sapientemente cucite tra loro in una delle migliori sartorie... e  Fotosartoria (Fotografia e Sartoria creativa) è proprio il nome del progetto di Giuliana Gabri Gibelli e Nicoletta Fasani, la prima fotografa e parte di v-ars visualartspace, la seconda creatrice e interprete di abiti. 

Quale sia il risultato del loro incontro creativo lo potrete scoprire all'inaugurazione della mostra 'FOTOSARTORIA' (Fotografia e Sartoria creativa) di Nicoletta Fasani e Giuliana Gabri Gibelli martedì 26 marzo 2013 dalle 19.00 al Soundartvia Sant'Anselmo 20/c a Torino. 

Queste le parole con cui Giuliana e Nicoletta ci avvicinano all'evento di martedì sera:
"Raccontare le donne: a noi piace questo. Ci piace pensare che la mostra nasca dal nostro incontro, due anni fa, ognuna con il suo percorso, le sue storie.
Ci siamo sempre seguite da lontano con lo sguardo. Due donne appassionate che rifiutano di abbandonare lo stupore, capaci di sorprendersi.
Le foto, i vestiti, i sogni sono una terapia della bellezza che scopriamo intorno a noi e che ci fa sorridere o emozionare, come bambine adulte.
Sogni che forse si realizzeranno: per ora é reale il nostro incontro e questa mostra."





Nicoletta Fasani
Vive e lavora a Milano dove crea abiti dai tessuti e colori giovani e ricercati.
Biniki , Frak-niki , Triniki sono i suoi grandi successi perché stravolgono il criterio classico di abiti. Sono giovani, pratici, divertenti ma possono diventare elegantemente impegnativi.
www.nicolettafasani.com

Giuliana Gabri Gibelli
Vive e lavora a Torino e all'estero dove cerca soggetti e luoghi che la attraggano non sempre e non solo per la loro bellezza ma spesso per la loro intensità. Scatti fotografici senza preclusioni e con infinita curiosità.
www.v-ars.eu

Info
FOTOSARTORIA
dal 26 marzo ore 19 (inaugurazione) per una settimana
c/o Soundart
Gallery and music bar
Via Sant'Anselmo 20 C
Torino
www.soundart.torino.it
www.v-ars.eu
www.nicolettafasani.com

venerdì 22 marzo 2013

Hystory of Violence

Segnaliamo l'inaugurazione della mostra del fotografo torinese Claudio Cravero, a cura di Daniela Fargione, questa sera dalle ore 18.00 alla Galleria Oblom di via Baretti 28 a Torino. 
Il progetto fotografico di Caludio Cravero, dal  titolo History of Violence, ci accompagna in punta di piedi sulla scena del crimine di delitti sapientemente inscenati in ambienti domestici.  
History of Violence è un'indagine disciplinata sul ruolo della violenza e della morte in quella complessa geometria spazio-temporale che chiamiamo vita.


ph. Claudio Cravero

Info e orari
Galleria Oblom
Via Baretti 28, 10125 Torino

inaugurazione 22 marzo ore 18.00
22 marzo - 13 aprile
Dal martedì al venerdì, ore: 16-20
il sabato su appuntamento

Tel. 3338438768
info@galleriaoblom.it
www.galleriaoblom.it


sabato 9 marzo 2013

Quale migliore occasione per festeggiare un anno di blog?

Ormai un anno fa, l'8 marzo 2012, veniva pubblicato il primo post su questo blog. Si intitolava "Quale migliore occasione" e, oltre a introdurre lo spazio neonato, annunciava anche la partecipazione di v-ars visualartspace alla sezione arti visive di PLAY WITH FOOD 3, con il progetto selezionato dal titolo "Viaggio Su Vegan" di Serena Inturri e Armando Cervetti.

Oggi, a distanza di un anno esatto, oltre ad augurare buon compleanno a questo spazio indipendente, abbiamo il piacere di annunciare che per il secondo anno consecutivo un nostro progetto è stato selezionato per partecipare alla 4° Edizione di PLAY WITH FOOD.

Selezionato dunque dalla direzione artistica del festival, v-ars visualartspace parteciperà a questa edizione con un dittico per mano di Donatella Arione, parte del progetto dal titolo "Pay with Food" di Donatella Arione, Serena Inturri e Armando Cervetti.

Vi aspettiamo quindi per l'inaugurazione del Festival e della sezione Arti Visive il 20 marzo ore 18.30 allo Spazio Qubì, in via Parma 75 a Torino!  

Qualche anticipazione sul progetto selezionato per questa edizione la trovate qui!



Che cos'è PLAY WITH FOOD - LA SCENA DEL CIBO?
Giunto alla quarta edizione, è il primo festival di arti visive e performative interamente dedicato al cibo: teatro, danza, video, installazioni, fotografia, performance, sound design e, naturalmente, cucina.
Il festival nasce da un'idea dei Cuochivolanti e dell'Associazione CuochiLab, un gruppo di cuochi e artisti che dal 2006 è impegnato sul doppio fronte del teatro e della cucina.
PLAY WITH FOOD è nato con l'intento di dare spazio e visibilità a giovani artisti che hanno messo il cibo al centro dei loro progetti.


Cosa? Dove? Quando?
Il programma della nuova edizione – a Torino dal 20 al 24 marzo 2013 – include, tra gli altri, progetti selezionati attraverso quattro bandi d’idee rivolti ad artisti, videomaker, fotografi, teatranti, drammaturghi, coreografi, grafici, e creativi di ogni disciplina.




Per maggiori informazioni su PWF4
www.playwithfood.it

mercoledì 6 marzo 2013

Istanti di una vita

Il Presidente del Venezuela, Hugo Chavez, è morto ieri all'età di 58 anni. 
La sua storia per immagini, la potete vedere nella "Daily Gallery" della nota agenzia di fotogiornalismo Magnum
Prendetevi il tempo di ripercorrere i passi del suo cammino che hanno fatto la storia contemporanea del Venezuela attraverso gli scatti di maestri quali Christopher Anderson e Martin Parr


© Christopher Anderson/Magnum Photos

Link
Daily Gallery, Magnum Photos
CHÁVEZ Hugo, on Magnum Photos