Visualizzazione post con etichetta Eventi e Mostre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eventi e Mostre. Mostra tutti i post

martedì 15 aprile 2014

Mozart on the Road - Una visione d'autore

In occasione del festival Jazz on the Road organizzato dall'Enjoy San Salvario Social Festival, il cinema a luci rosse Metropol di Via principe Tommaso 6/b si trasformerà in un teatro in grado di ospitare una serata dedicata al Jazz. Quello che oggi è il Metropol fu nel primo dopoguerra il teatro Chiarella e nel lontano 15 Gennaio del 1935 il leggendario Luois Armstrong tenne il primo di due concerti torinesi, in anteprima nazionale.

Nella serata inaugurale, il foyer ospiterà il vernissage della mostra fotografica “Mozart on The Road – Una visione d’autore”, un progetto promosso da Plastikwombat- Photograpy, Art and Concept in collaborazione con v-ars visualartspace, nel quale espongono Donatella Arione, Armando Cervetti, Serena Inturri, Nicola Paroldo, Silvia Vaulà.

L'allestimento propone 5 progetti fotografici scattati il 24 e il 25 gennaio in occasione del primo evento dell’Enjoy San Salvario Social Festival, in collaborazione con la Maratona Mozartiana dell’associazione Baretti dal titolo Mozart on the Road, con oltre 50 interventi musicali itineranti, concerti ed eventi mozartiani presso negozi e locali di San Salvario. Parallelamente ai progetti fotografici viene presentata un'estrazione di scatti di iphonephotography della mozartiana a cura di Paolo Duende Ghivarello.




Programma della serata di giovedì 17 aprile:
ore 19.00 “Mozart on the Road – Una Visione d'Autore”
Cinema Metropol già “Politeama Chiarella”, via Principe Tommaso 6,
info: tel. 340.56.42.380
Segue l'aperitivo – degustazione a cura di Anselmo Vermouth
ore 21.30 “THE SWEET LIFE SOCIETY FULL BAND”
Cinema Metropol già “Politeama Chiarella”, via Principe Tommaso 6,
Ingresso libero fino a esaurimento posti
info: tel. 347.750.10.06

Link
www.v-ars.eu
www.plastikwombat.com


Segui il blog direttamente su facebook, cliccando mi piace alla pagina di v-ars visualartspace oppure seguici su Twitter, @visualartspace

lunedì 29 luglio 2013

Se non hai ancora tagliato la corda, taglia almeno il filo

a partire da domani, Martedì 30 luglio sarà possibile ritirare la propria impronta presso il Porto Ribeca, in orario di apertura, dalle 18.30 in poi. 

Siete stati voi a dar vita a questo progetto, con la vostra fantasia e creatività e ora sarete voi a smontare gradualmente l'installazione. Rivolgetevi a Fabrizio, al banco, per maggiori informazioni e tagliate voi stessi il filo che regge la vostra foto. 

Chi non l'avesse ancora fatto, lasci l'indirizzo e-mail e il piccolo contributo a copertura delle spese direttamente al Porto Ribeca. Appena possibile riceverete anche la versione digitale della vostra immagine marchiata v-ars che potrete utilizzare come vorrete! 





Info:

PORTO RIBECA
Via Tarino, 2
011.8141426
alportoribeca@alice.it
www.facebook.com/portoribeca

v-ars visualartspace
www.v-ars.eu
349.626.63.26

Segui il blog direttamente su facebook, cliccando mi piace alla pagina di v-ars visualartspace oppure seguici su Twitter, @visualartspace



lunedì 1 luglio 2013

Impronte di una notte a studi aperti

A quasi un mese di distanza dalla lunga nottata di sabato 8 giugno in occasione di LOV#5 siamo lieti di invitarvi alla presentazione degli scatti del progetto "Dimmi che ti Impronta" di Serena Inturri, Armando Cervetti, Donatella Arione e Antonio Strollo, a cura di v-ars visualartspace.

Il progetto, interamente stampato per l'occasione, vi aspetta al Porto Ribeca, venerdì 5 luglio dalle 19.00 fino a tarda notte.  

Nella locandina pubblicata di seguito, l'interpretazione di Silvia Vaulà dello studio fotografico Plastikwombat. Il suo lavoro rappresenta alla perfezione il concetto che sta alla base di  "Dimmi che ti Impronta". Gli altri 47 scatti li potrete vedere venerdì 5 luglio... non perdeteveli!

© v-ars visualartspace - Impronta di Silvia Vaulà (Plastikwombat) 


Segui il blog direttamente su facebook, cliccando mi piace alla pagina di v-ars visualartspace oppure seguici su Twitter, @visualartspace



giovedì 13 giugno 2013

LOV#5@Porto Ribeca, Il fotoracconto di Martina Minuto

Pubblichiamo qui di seguito un estratto del fotoracconto di Martina Minuto, anche lei fotografa "plurireduce" dei corsi di Pepe Fotografia. Le foto raccontano delicatamente e sapientemente alcuni momenti al Porto Ribeca nella lunga nottata di sabato 8 giugno in occasione di LOV#5. Nei suoi scatti si respira davvero l'aria di quella notte trascorsa tutta sul filo di un temporale mai arrivato creando qualcosa che ancora non ha una forma finita, ma che presto l'avrà.

Ph. Martina Minuto

Andate a visitare il sito di Martina per approfondire la conoscenza con il suo punto di vista fotografico.

Ph. Martina Minuto

Ph. Martina Minuto
Ph. Martina Minuto

Ph. Martina Minuto
Ph. Martina Minuto

Ph. Martina Minuto
Ph. Martina Minuto

Ph. Martina Minuto

Segui il blog direttamente su facebook, cliccando mi piace alla pagina di v-ars visualartspace oppure seguici su Twitter, @visualartspace

martedì 11 giugno 2013

Dimmi che ti Impronta, LOV#5 @Porto Ribeca

Grazie a quanti sono passati a lasciare la loro Impronta di colore al Porto Ribeca nella lunga nottata di sabato 8 giugno in occasione di LOV#5. 
Noi ci siamo ripresi e voi? 

Il vostro contributo al progetto è stato eccezionale dal punto di vista della creatività...

Le vostre impronte sono in fase di lavorazione e di uniformazione. Presto vi faremo sapere quando potrete vederle dal vivo... 


ph. S.Inturri, A.Cervetti, D.Arione, A.Strollo 

Segui il blog direttamente su facebook, cliccando mi piace alla pagina di v-ars visualartspace! 


giovedì 6 giugno 2013

A spasso per LOV#5 lasciando le vostre impronte, la guida sostenibile di v-ars

Dopo avervi parlato dell'appuntamento con Dimmi che ti Impronta, di v-ars visualartspace al Porto Ribeca facciamo due passi virtuali in Vanchiglia e scopriamo cos'altro non si deve assolutamente perdere. Per farlo ci avvaliamo di un impeccabile supporto, il progetto di PEPE fotografia, che ha ritratto tutti gli host degli eventi.


PEPE fotografia

PEPE fotografia, Via Santa Giulia, 10/b
PEPE fotografia coglie l'occasione di LOV#5 per inaugurare il nuovo spazio in Via Santa Giulia, 10/b. Durante la serata lo studio accoglierà amici e ospiti della LOV night con un’edizione speciale di The Rowing Sessions, progetto musicale itinerante a cura di Elyron che presenterà il progetto Cabeki, del polistrumentista compositore veronese Andrea Faccioli, dalle 21.30. 

Info
www.pepefotografia.it
www.cabeki.com


VIAVAI Move Your Style

Viavai, Via Guastalla 10
VIAVAI Move your style si trasferisce nell'esclusivo salottino esterno di via Guastalla 10, sotto il cielo stellato di giugno, nel cuore della manifestazione. Qui ritroveremo le fashion icons che hanno lasciato il segno nella storia, in un percorso fatto di immagini, oggetti, musica e idee. Tante fotografie che vi riporteranno indietro nel tempo, idoli e icone da scovare qua e là e un dj set a tema che miscela rock'n'roll, soul, swing. 

Info
valeria@viavaitorino.com
www.viavaitorino.com

Linea 451

Linea 451, via S. Giulia 40

La libreria LINEA 451, di via Santa Giulia 40, ospita dalle 18.00 "Qualcosa è passato di qua", personale di Olga Bellero. L’artista torinese espone piccole sculture in terracotta del periodo “rosso” ed altre di maggior presenza spaziale del periodo “bianco”, più recenti, tutte accomunate dalla freschezza dello sguardo e dall’armonia delle linee.
Non manca una sorpresa: piccole insolite miniature in materia naturale completano una visita da non mancare, mentre dalle 21.00 la serata si anima della musica live di Dresda Bàruch, vero e proprio collettivo instabile di musicisti dediti allo stile lo-fi e devoti all’autoproduzione. Nonostante l’approccio essenzialmente acustico, la musica conserva i colori di un’intera tavolozza da disegno grazie a sonorità spesso ritmate e avvolgenti e ai cori che accendono gli spazi.

Info
info@linea451.net
www.linea451.net


Margò

Margò, via Buniva 9a

Al Margò, di Via Buniva 9a, dalle 19.00 fino a tardissima notte potrete assistere al DJ Set di Fed Conti (DJ e Producer) e Global Leisure Beat (DJ con il supporto al basso elettrico di Sonoragroove) che proporranno alchemiche visioni musicali ricoprendo ogni frequenza sonora, esaltando in particolare i bassi e giocando sull'improbabile con imperdibili perle di modernariato sonoro in un Dj Set che va dalla Indie Dance alla Tech House prendendo potenza nella Minimal Tech ed esplodendo nell'Electro e nella Dubstep. Dopo la performance al Vanchiglia Open Lab il loro delirio continuerà al Caffè Leri per l'after party. Instancabili. 

Info
gramanu2000@hotmail.com
Facebook: Margò Vanchiglia
Evento: https://www.facebook.com/events

Atelier Bibi e le Belle Arti


L'Atelier Bibi di Largo Montebello 31f, ci eravamo lasciati proprio in quel luogo magico lo scorso LOV#4,  propone un percorso insolito quanto affascinante: un viaggio attraverso l’immagine riflessa tra materiali tipografici e artistici che lasciano impronte (clichè in rame, zinco, legni scolpiti, resine).
dalle 18 alle 24.

Info
338.2549895
info@atelierbibi.it
www.atelierbibi.it

Galleria Ai Tre Torchi 

Ai tre torchi, Largo Montebello, 38/A
La galleria “ai tre torchi” ospiterà le incisioni di Mariella Pelissero, un’artista che lascia la sua impronta contaminando le tradizioni incisorie con tecniche nuove e creative. Durante la serata sono previsti due appuntamenti, alle ore 19 e alle 22.30, durante i quali l’artista descriverà al pubblico le procedure utilizzate per la realizzazione delle opere esposte utilizzando matrici, inchiostri e strumenti che saranno esposti unitamente ai fogli.
Le opere resteranno in esposizione fino a venerdì 14 giugno.

Info
www.mpelissero.it
AI TRE TORCHI
Largo Montebello, 38/A
011 839 54 58
aitretorchi@libero.it
www.aitretorchi.it


Non dimenticate di prendere la mappa ufficiale di LOV#5 che quest'anno è disponibile in formato YelLOV pages e scegliete autonomamente altri eventi a cui partecipare... Un po' d'intraprendenza non guasta mai.... buon divertimento!

mercoledì 5 giugno 2013

Make LOV with us

Giunta alla quinta edizione, LOV, la notte a studi aperti di Vanchiglia, va in scena sabato 8 giugno dalle 18 a notte fonda o forse addirittura alle prime luci dell'alba. 

Anche v-ars visualartspace, per il terzo anno consecutivo (ahimè, prima non esistevamo ancora) prenderà parte alla manifestazione collaborando con le realtà del quartiere. Quest'anno la base operativa del nostro intervento sarà proprio il luogo in cui l'idea di costituire un collettivo ha preso forma, ormai quasi tre anni fa: il Porto Ribeca di via Tarino, 2.


Dimmi che ti Impronta vede coinvolti in prima linea Serena Inturri, Armando Cervetti e Donatella Arione con la speciale collaborazione dell'amico e fotografo Antonio Strollo. 

Come già avvenne lo scorso anno con Leggero come la Luce, l'intento è quello di coinvolgere i partecipanti in prima persona in un'esperienza interattiva che si colloca a metà strada tra una performance e un workshop creativo. L'invito di quest'anno, in linea con il tema proposto dagli organizzatori, è quello di venire a trovarci numerosi e di lasciare la vostra impronta. Noi penseremo a raccontarla e a condividere con voi, in un secondo momento al Porto Ribeca, il risultato che abbiamo ottenuto, insieme.


Ma che cos'è LOV?

È l’occasione in cui un quartiere intero prende la parola, si fa persona, aspetta un appuntamento, conta i giorni e si prepara al meglio. Un quartiere che sempre di più sente di essere speciale, di avere una spinta che non si interrompe, che conferma di anno in anno la voglia di partecipare, di distinguersi per un approccio e uno stile speciali, che vuole, attraverso la creatività e l’amore per il bene comune, lasciare un segno.

Vanchiglia, il quartiere torinese che negli ultimi anni ha cambiato pelle ed è luogo di fermento creativo e culturale, propone per sabato 8 giugno 2013, dalle 18 in poi, la sua notte di festa, una notte nella quale 134 spazi aprono le porte e diventano casa comune di un intero borgo. Studi e spazi di fotografi, architetti, designer, grafici e esperti di comunicazione che si mescolano a spazi dedicati al teatro, alla danza e alla musica. E poi gallerie, negozi specializzati in oggetti e stili particolari, laboratori che interpretano i vecchi mestieri attraverso il gusto del contemporaneo, ristoranti, botteghe biologiche e etniche insieme a locali dove ascoltare musica o bere un bicchiere insieme agli amici. Ogni via e angolo di Vanchiglia è una scoperta, ogni cortile nasconde una sorpresa. Sono le facce di più di trecento persone che guardano dritte in camera con lo sguardo di chi crede che un mestiere, una professione, possono essere motivo di orgoglio e di passione.

Per il quinto anno Il comitato LOV Vanchiglia Open Lab – nato nel 2009 dall’iniziativa spontanea di un gruppo di creativi innamorati del loro quartiere – presenta la LOV Night, una notte a studi aperti durante la quale officine creative, negozi, laboratori, ristoranti e locali aprono le porte per mostrare a tutta la città la loro capacità creativa e di immaginazione in un happening senza fine fra concerti, dj set, inaugurazioni di mostre, esposizioni di lavori, allestimenti scenici e performance di danza, proiezioni, aperitivi e stuzzichini. Tutto rigorosamente gratuito e all’insegna della curiosità reciproca.

La quinta LOV NIGHT ha scelto di ispirarsi al concetto di impronta, per l’ideale che spinge ogni creativo a progettare per essere unico e speciale, per lo sforzo nella ricerca del proprio stile, per indicare il percorso ideale che unisce ogni laboratorio, studio o spazio creativo del quartiere, per immaginare un mondo nel quale ognuno usa e riusa le cose in modo consapevole e con un pensiero al futuro.
Tutte le mostre, le installazioni, le perfomance saranno declinazioni del concetto di impronta, per scoprire come un intero quartiere ha deciso di rappresentarla.

I 134 partecipanti sono divisi in categorie e il pubblico si può muovere per il quartiere in assoluta libertà guidato solo dalla curiosità e dalla voglia di incontrare realtà interessanti: non una notte bianca, ma un entusiasmante percorso di conoscenza e incontro proprio vicino a casa. Ci sono i LOVers, studi, laboratori, associazioni, attività, atelier, case d’artista, e in generale chi lavora con arte, cultura e creatività facendo base in Vanchiglia, che sono l’anima del comitato e il cuore pulsante della LOV NIGHT, ed anche quest’anno apriranno le porte al pubblico, organizzando eventi nei propri spazi. E poi LOVshops, i negozi di Vanchiglia che durante la LOV NIGHT avranno il permesso di apertura serale e le cui vetrine illumineranno il percorso tra gli studi. Alla notte di Vanchiglia non possono mancare quelli di LOVfood, i ristoranti del quartiere. Molti avranno anche un menù ad hoc (LOVmenù) e proporranno prezzi speciali (LOVprice), come faranno i LOVcafè, bar, caffè, pasticcerie che accompagneranno i visitatori lungo il percorso tra studi ed eventi. Per chi non può fare a meno di un po’ di classica movida non possono mancare i LOVbeat, i locali notturni di Vanchiglia che, con musica live e dj-set, spingeranno la LOV NIGHT fino all’alba (AfterLOV).

La Circoscrizione 7 patrocinia il progetto fin dalla sua nascita.
LOV NIGHT#5 sarà trasmessa in diretta dallo studio mobile di Radio Flash. Dal cuore di Vanchiglia al centro del mondo.
LOV NIGHT#5 fa parte del progetto Torino Smart City e collabora con CinemAmbiente.
LOV is a proud supporter of Torino Pride e Sostenibile.com e collabora con il Comitato di Quartiere di Vanchiglia.

INFO
LOV Night è una iniziativa del COMITATO LOV - Vanchiglia Open Lab
Presidente Michele Berghelli - 011 8136739 - info@linea451.net

PROGRAMMA
L’elenco dei partecipanti, la mappa e il programma sono consultabili sul sito www.vanchigliaopenlab.it
Distribuzione su Circuito Freecards

UFFICIO STAMPA
Adfarmandchicas
0113199871 - laschicas@adfarm.it

PORTO RIBECA
(vineria)
Via Tarino, 2
011.8141426
alportoribeca@alice.it
www.facebook.com/portoribeca

mercoledì 29 maggio 2013

Amore e Psiche, la favola dell’anima

di Ella Marciello 

Nell’incantevole cornice di Palazzo Barolo a Torino è possibile visitare la mostra “Amore e Psiche, la favola dell’anima” organizzata dalla Fondazione DNA Art di Milano.

Il mito antichissimo, ripreso da Apuleio nel II sec. d. C nelle “Metamorfosi”, narra la vicenda di Psiche che diventa sposa di Amore senza mai poterne ammirare il volto . La curiosità la spingerà a cercare di ammirare il viso del suo amato e, nel momento in cui questo accade, Amore decide allontanarla da sé. Psiche è quindi costretta ad affrontare diverse prove al termine delle quali otterrà l’immortalità e potrà finalmente ricongiungersi al suo sposo.

Tamara de Lempicka, 1925 ca.
Il percorso museale è strutturato seguendo diversi momenti del racconto di Apuleio e interpretato non più in chiave classica, ma nella versione platonica degli Umanisti: l’esperienza del divino non è qualcosa di verificabile e tangibile sensorialmente, (come Psiche erroneamente pensò) ma assume la connotazione di quell’eterea e immateriale sostanza percepibile soltanto con il cuore.

La caratteristica che rende questa mostra innovativa e unica è la magnifica connessione tra opere classiche e contemporanee che ancora una volta ci mostrano la straordinaria attualità di un tema come quello dell’ immortalità dell’anima. Accanto alle famose sculture del Canova (di cui sono esposti i gessi) possiamo ammirare antichi reperti archeologici risalenti al IV e v secolo a. C. , dipinti di Tiepolo e Tintoretto, opere della corrente dell’Arte Povera di Mauri, Gilardi e Cunellis e a conclusione, un’inedita istallazione di Fabrizio Plessi.

“Amore e Psiche, la favola dell’anima” è sicuramente un’esperienza da non perdere. Ci permette in un momento come quello attuale, in cui gli spazi più intimi ci sono spesso negati, di riavvicinarci alla dimensione profonda e intrinseca che porta al ricongiungimento di noi stessi con quell’entità che spaventa e affascina al contempo, l’anima appunto, e percepire come questo sconvolgimento ha attraversato l’uomo nei millenni della sua storia.

È un cammino incerto e faticoso, ma non impossibile.


Info
Palazzo Barolo - via delle Orfane 7, Torino
orario: martedì-domenica 9,30-19,30, lunedì chiuso
informazioni e prenotazioni 011/ 6502833 e 02/29010404



lunedì 27 maggio 2013

RECords never stop turning

Ritorna RECords di Armando Cervetti, questa volta di scena fuori Torino alla Crota del Xanto, Circolo Arci di Chiaverano (TO), non molto lontano da Ivrea. La mostra, organizzata in collaborazione con l'Associazione Rosmarino, inaugura venerdì 31.05 e si protrae fino al 9.6.2013.

Il viaggio proposto da RECords è quello che molti di noi han sempre sognato di fare: quello che compie la materia grezza per diventare musica.
Gli scatti sono stati ripresi nei locali della Phonopress di Settala (MI), che da oltre trent'anni produce dischi in vinile da 7" e 12" per l'industria discografica. Si tratta di uno degli ultimi baluardi della produzione dei tanto amati supporti, in cui nasce e si sviluppa l'intero processo: dall'incisione, in cui le matrici dei dischi vengono incise su acetati, ai bagni galvanici, dove gli acetati vengono argentati, fino alla creazione dei negativi in nickel, quindi i positivi e, infine, gli "stampatori" che, una volta centrati e preformati, saranno pronti per essere montati nelle presse. 
Il tutto avviene grazie a una forza pari a circa 100 tonnellate, vapore e acqua ad alta pressione. 
E alla dedizione di coloro che, con passione, portano a compimento queste opere d'arte.





Info:
Crota del Xanto
Chiaverano (TO)
Mappa: http://goo.gl/maps/3z9sW
Tel: 334 343 5096


martedì 21 maggio 2013

L'attimo di Ellaemme

Segnaliamo con piacere l'inaugurazione che si terrà domani sera, mercoledì 22 maggio dalle ore 19.00, al Soul Lab di Via Berthollet 20/D a Torino, la mostra dell'artista torinese Ellaemme, in collaborazione con AUT (Artisti Uniti Torinesi).

Il focus della mostra, che raccoglie i lavori dell'artista, è "l'attimo: come le parole ripetute si svuotano di significato restando soltanto suono, anche queste opere hanno vita nel passaggio di uno sguardo. Ed è una vita personale, unica, non ripetibile".

A guardarle da fuori le astrazioni di Ella Marciello - in arte Ellaemme - sono dei crocevia affollati che sembrano fondere i passanti  inconsapevoli che li attraversano. Figure che sembrano amalgamarsi tra loro a formare un corpo solo, pur mantenendo la loro identità. Per la quale sarebbero disposte a tutto. 


Ai lati di quei crocevia bisogna sostare e osservare a lungo, prima di potersi immergere nella folla che li popola e farne finalmente parte. Solo in quel momento tutto sembra fluire alla giusta velocità. Le immagini paiono rallentare svelando ognuna di quelle identità e i suoni, proprio attraverso il colore e la materia, diventano via via più riconoscibili e si separano in molteplici melodie, tutte ben distinte.  



I suoi quadri, come tutti, vanno osservati, ma anche toccati, fin nel midollo della loro materia. Ognuno libero di percepire le sensazioni che in modo più naturale si manifestino, ognuno libero di interpretare le proprie suggestioni ed evocazioni. 

"Quello che io sono, quello che provo mentre dipingo è il vero atto creativo. Quello che si vede sulla tela è il simulacro, è il guscio di qualcosa che è andato perduto e che a sua testimonianza lascia questa traccia. Non descrivibile a parole, non creabile in nessun altro modo se non questo". (Ellaemme)

Biografia
Ellaemme nasce, in una notte d’autunno, nel 1980.
Compie studi scientifici non per suo volere poi, quando è abbastanza grande per scegliere, finalmente si iscrive a Lettere. Si divide tra l’amore per l’arte e quello per la scrittura in un connubio in cui il comune divisore è lo spazio, i confini di un foglio, o di una tela.
Per varcarne i limiti, durante il suo percorso artistico sperimenta diverse tecniche e trova la sua dimensione, infine, a metà strada tra l’informale, l’espressionismo astratto e la pittura materica.
Ciò che non è più, o non ancora, esprimibile a parole assume la connotazione intrinseca che l’arte ha ai suoi occhi: svuotato da qualsiasi residuo valore formale, racchiude ogni significato nel gesto artistico, nell'atto stesso della creazione.


Info e Orari
SOUL LAB
Via Berthollet 20/D
(San Salvario . Torino)
Inaugurazione 22.5.13 dalle ore 19:00 fino a tarda sera. 
Ingresso gratuito

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne il Lunedì, dalle 15:00 alle 03:00 presso il Soul Lab. 

lunedì 6 maggio 2013

I Tesori del Mondo

Inaugura questa sera, 6 maggio, presso la Galleria d'Arte Raffaella De Chirico, a Torino, dalle ore 19.30 la mostra fotografica I Tesori del Mondo, nella quale l’arte e la fotografia stringono la mano alla solidarietà. È da questo incontro che nasce una collaborazione tra l’organizzazione CIFA e la Raffaella De Chirico Arte Contemporanea che ospiterà la mostra fotografica I tesori del mondo presso gli spazi espositivi di Via Vanchiglia. L’allestimento esporrà scatti che ritraggono volti e vissuti di ogni parte del mondo. Il mezzo fotografico, ancora una volta, si eleva a testimonianza diretta ed esaustiva con la volontà di instaurare un tacito dialogo tra l’osservatore e i soggetti ritratti. La fotografia si fa racconto e viaggio, narrazione di usi, costumi e differenti condizioni sociali esistenti.Giovedì 16 Maggio le fotografie in esposizione verranno messe all'asta ed i proventi della vendita verranno destinati ai progetti di Cifa Onlus in Italia e nel mondo.


I tesori del mondo, Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, 6-15.5.2013

La Raffaella De Chirico Arte Contemporanea ha celebrato i due anni di attività l’11 Febbraio 2013. Si afferma come polo di ricerca innovativa e di carattere internazionale nel panorama dell’arte torinese perseguendo una raffinata e coraggiosa linea concettuale e stilistica che focalizza l’attenzione sulla scoperta di giovani e promettenti artisti. La ricerca intrapresa dalla direttrice della RDC Arte Contemporanea non limita il proprio campo d’azione ad uno specifico ambito, ma offre una proposta che spazia dalla più “classica” pittura, alla sperimentazione di materiali per arrivare alla fotografia. La batteria di artisti facenti parte dell Galleria De Chirico, denuncia identità artistiche salde e uniche che, se pur differenti per livelli estetici e concettuali, si sposano in un’omogeneità di linguaggio all’interno della direzione perseguita dalla ricerca espositiva.
CIFA è un’organizzazione non governativa nata nel 1980 a Torino, impegnata a migliorare le condizioni di vita dei bambini in situazione di bisogno o in stato di abbandono e a tutelare i loro diritti fondamentali. L’impegno pluriennale di CIFA si caratterizza attraverso l’adozione internazionale, strumento con cui viene garantita una famiglia a quei bambini cui non è data la possibilità di crescere in un ambiente familiare adeguato all’interno del proprio Paese. CIFA affianca gli aspiranti genitori adottivi nel processo di accrescimento delle proprie capacità genitoriali durante il percorso adottivo e durante l’inserimento del bambino in famiglia. Attraverso progetti di cooperazione internazionale a favore dell’infanzia, realizzati con il pieno coinvolgimento di partner locali, CIFA previene il fenomeno dell’abbandono e promuove i diritti dei bambini. I progetti di CIFA favoriscono il miglioramento delle condizioni di vita dei bambini e delle comunità in cui vivono, il soddisfacimento dei loro bisogni primari quali acqua, cibo, assistenza sanitaria, istruzione e protezione, il rispetto dei loro diritti. CIFA promuove la cultura dei diritti dell’infanzia attraverso laboratori didattici, eventi pubblici, workshop e convegni sul territorio italiano ed europeo.


Orari
Opening: Lunedì 6 Maggio 2013, 7.30 PM
Durata: 6 – 15 Maggio 2013
Asta di beneficenza: giovedì 16 Maggio, ore 7.30 pm
Sede della mostra e dell’asta:
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, Via Vanchiglia 11/A, Torino

Informazioni al pubblico:
Raffaella De Chirico Arte Contemporanea
E-mail: info@dechiricogalleriadarte.it
Web: www.dechiricogalleriadarte.com
Ph: +39 011 19503550
Dal martedì al sabato, 10 – 12.30 e 15.30 – 19.30.
Lunedì chiuso. Domenica su appuntamento.

Cifa Onlus
Via Ugo Foscolo, 3 – 10126, Torino
E-mail: cifa.torino@cifaong.it
Web: www.cifaong.it
Ph: +39 011 4338059
Fax: +39 011 4338029
Dal lunedì al venerdì, 9.30 – 13.00 e 14.30 – 18.00.
Il giovedì 11.00 – 13.00 e 14.30 – 18.00.

sabato 20 aprile 2013

Ordo Amoris


Ci sono immagini che catturano. Paralizzano. Seducono.
Passando per caso per le vie della città può accadere che ci si imbatta, inaspettatamente, in alcune di queste immagini. E allora non puoi fare a meno di avvicinarti, irresistibilmente vittima del loro potere fascinatorio.
A volte queste immagini sono più accessibili di quanto non si creda: basta suonare un campanello, scendere qualche gradino e immergersi in esse.

Anna Madia, Le Nozze, olio su lino, 2012 cm 57X50

La Galleria d'Arte Raffaella De Chirico, a Torino, ospita fino al 30 aprile opere che hanno questo potere. Si tratta della mostra “Ordo Amoris”, nata dall'incontro di Barbara Bonfilio, Elisa Filomena, Moira Franco e Anna Madia, le artiste riunite nel collettivo Hado Painters. 
Sabato 20 aprile alle 17:30, presso la Galleria, verrà presentato il catalogo dedicato all'esposizione e, in quell’occasione, sarà possibile conoscere le creatrici di Ordo Amoris.

“Chi ha l’ordo amoris di un uomo, ha l’uomo stesso”. Max Scheler

Elisa Filomena, Maree, olio su tela, cm 100x150, 2013
Moira Franco, Iceberg - Catarsi, biro, rolla, bitume e acrilico su carte, 2013, cm 98x70

Barbara Bonfilio, No Fur #49, acrilico su tavola, 2013, cm 153x153


Info
ORDO AMORIS - Hado Painters
presentazione del catalogo: sabato 20 Aprile, h 17:30
In mostra sino al 30 aprile 2013 
Via Vanchiglia 11/A - 10124 Torino
tel 011.19503550

giovedì 18 aprile 2013

Occupazione Arte, galleria per un giorno

Passeggiare per i vicoli del centro storico medievale di Moncalieri ha già normalmente il suo fascino. Sabato 20 aprile però quel fascino si cambierà d'abito e per un giorno indosserà il vestito della fotografia contemporanea, lungo tutta l'antica via Santa Croce, ospitando l'evento primo della manifestazione Occupazione Arte alla quale hanno aderito oltre 40 studi fotografici, fotografi indipendenti, associazioni e appassionati di fotografia. A far da cornice agli scatti un ricco programma di concerti e dj set. 
L'esposizione e gli eventi correlati  si terranno gratuitamente, dalle ore 14.30 di sabato 20 aprile in Via Santa Croce e dintorni (Moncalieri - TO) fino a tarda sera. 


Anche v-ars visualartspace contribuirà ad "arredare" le mura della via con le fotografie di Armando Cervetti, Serena Inturri, Donatella Arione e Giuliana Gabri Gibelli.  

Ma che cos'è Occupazione Arte e qual'è la filosofia che sta dietro all'iniziativa organizzata dallo studio fotografico PH22 di Moncalieri ce lo spiegano direttamente gli organizzatori: "Occupazione Arte vuole essere un modo di appropriarsi di luoghi che solitamente fanno parte del vivere quotidiano senza essere interpretati come spazi espositivi o creativi, dandogli idealmente e concretamente una nuova finalità.
L'arredo urbano nella sua semplicità e neutralità, nel suo modo di rimanere inosservato, diventerà la cornice per le immagini dei fotografi; una galleria a cielo aperto che si plasmerà grazie all'influenza creativa delle opere esposte. Un muro, un palo, una finestra, un davanzale e anche i diversi locali che si affacciano su Via Santa Croce a Moncalieri, ospiteranno le fotografie degli artisti che parteciperanno all'evento e diventeranno angoli di creatività".




Mappa Artisti 




Info
OCCUPAZIONE ARTE - EVENTO PRIMO
SABATO 20 APRILE 2013, ORE 14.30
VIA SANTA CROCE, MONCALIERI (TO)

occupazionearte@gmail.com - 333/8183283
www.facebook.com/occupazione.arte


martedì 9 aprile 2013

Fukushima ‘No-Go Zone'

Si intitola "Fukushima ‘No-Go Zone'" il progetto fotografico che Pierpaolo Mittica, a due anni dalla tragedia di Fukushima, presenta a Milano presso la galleria Glenda Cinquegrana,

L’11 marzo 2011, alle ore 14.45, uno dei più violenti terremoti e Tsunami di sempre ha colpito il Giappone e l’impianto nucleare di Fukushima Daiichi danneggiando i suoi sistemi di sicurezza e di raffreddamento. In pochi giorni il core dei reattori numero 1,2,3 ha iniziato a fondersi con il rilascio nell'aria e nell'oceano di massicce quantità di radionuclidi radioattivi.

Pierpaolo Mittica (2011) 
Odaka 
dalla serie Fukushima ‘No-Go zone’ 
Stampa digitale su carta Hahnemühle 
Cm 48 x 33

Pierpaolo Mittica (2011) 
Rifugi per evacuati, Koriyama 
dalla serie Fukushima ‘No-Go zone’ 
Stampa digitale su carta Hahnemühle 
Cm 48 x 33
All’interno della zona di esclusione la contaminazione ha una diffusione a pelle di leopardo, così come fuori della zona fino a 60 km dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, incluse parti delle città di Fukushima e Koriyama. In quest’area 2 milioni di persone vivono a rischio di future patologie causate dalla continua esposizione alle basse dosi di radiazione attraverso l’inalazione e l’ingestione di particelle radioattive.

In questa esposizione il fotografo di reportage, classe 1971, più conosciuto all'estero che in Italia, presenta una selezione di dodici immagini tratte dal recente reportage intitolato Fukushima ‘No-Go Zone'.

La Galleria presenta questo progetto fotografico in mostra a seguito dell'uscita nelle sale cinematografiche del docu-film Fukushame, the Lost Japan, realizzato dai giovani registi italiani Alessandro Tesei e Matteo Gagliardi, in cui sono stati inclusi gli scatti di Mittica e in vista della pubblicazione per l'Aldenia Editore del libro dedicato a questo lavoro.
Il discorso in immagini per Pierpaolo Mittica si inserisce all'interno di un filone di fotografia di denuncia e di critica politico-sociale che, come dice la Rosenblum nel testo tratto dal libro, è parte di una tradizione americana che ha origine negli anni Trenta del secolo scorso, con i fotografi della Farm Security Administration, come Dorothea Lange e Manuel Rivera-Ortiz, ed europea, con August Sander.
Come nel lavoro di questi maestri, lo scopo di Mittica è quello di cambiare le idee ed i luoghi comuni su temi socialmente importanti, illustrando le condizioni di lavoro, i modi di vivere.
Se nei lavori fotografici precedenti Mittica aveva rappresentato i bambini raccoglitori di rifiuti negli slums di Dhaka e i minatori nelle cave di zolfo in Indonesia, lo scopo documentario di questo progetto si appunta sul disastro avvenuto a Fukushima nel 2011 attraverso le immagini scattate nella No-Go Zone, la zona di evacuazione che si irradia per venti chilometri di raggio a partire dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, chiusa all'acceso in seguito allo tsunami che ne ha danneggiato in modo irreversibile l'impianto e che ne ha causato l'esplosione.

Pierpaolo Mittica (2011)
Animalista in cerca di animali abbandonati
dalla serie Fukushima ‘No-Go zone’
Stampa digitale su carta Hahnemühle
Cm 48 x 33
Il progetto fotografico Fukushima ‘No-Go Zone' ha lo scopo di sollevare un dibattito sull'argomento della politica energetica, dove l'interesse di Mittica per i problemi legati alla produzione di energia nucleare viene da lontano.
Questo nasce nel 2002 con il lavoro documentario realizzato a Chernobyl, in cui il fotografo ha voluto raccontare a vent'anni di distanza le conseguenze di uno dei più rilevanti incidenti termonucleari della storia, avvenuto in Ucraina nel 1986.
Lo scopo del lavoro fotografo di Mittica è quello di creare la denuncia di uno status quo: Pierpaolo Mittica, come dice la Rosenblum, ha fatto i suoi viaggi fisici ed emotivi a Chernobyl e Fukushima, nella speranza che queste immagini e le parole che le accompagnano avranno il potere di cambiare le percezioni.
Il suo ritratto fotografico della devastazione rispecchiata nella vita animata e inanimata, incarna la sua richiesta di una soluzione più razionale al problema della fornitura di energia, una soluzione in grado di consentire alle persone di perseguire una vita normale senza paura.
Le foto documentarie di Mittica, quindi, potrebbero vivere da sole in termini di evocazione emotiva.
Laddove la forma documentaria richiede parole per rendere comprensibili le immagini, appare evidente che i suoi scatti si possano leggere su un doppio livello di lettura: da un lato quello della narrazione drammatica della realtà, dall'altro quello della costruzione poetica.
Le immagini di Mittica, nella potenza di un bianco e nero che strizza l'occhio alla grande tradizione storica della fotografia, da parole si incarnano in discorso completo quando l'emotività arricchisce l'intento documentario fino a spalancare sullo scenario dell'attualità le porte alla visione poetica. 


Info
Milano // fino al 30 aprile 2013
Pierpaolo Mittica – Fukushima “No-Go Zone”
GLENDA CINQUEGRANA
Via Francesco Sforza 49i
02 89695586
info@glendacinquegrana.com
www.glendacinquegrana.com

lunedì 25 marzo 2013

Fotosartoria

Fondere discipline artistiche è affascinante, ma ancor più affascinante è poi gustarsi il risultato. Che la creazione sia una conturbante sirena oppure un imponente Minotauro poco conta, quello che veramente fa la differenza è il loro trait d'union. 
Il loro fascino infatti ha dimora proprio lì: in quella parte che seppur palesemente in contrasto si manifesta con una naturalezza quasi inquietante. Come se le due metà fossero state create su misura e poi sapientemente cucite tra loro in una delle migliori sartorie... e  Fotosartoria (Fotografia e Sartoria creativa) è proprio il nome del progetto di Giuliana Gabri Gibelli e Nicoletta Fasani, la prima fotografa e parte di v-ars visualartspace, la seconda creatrice e interprete di abiti. 

Quale sia il risultato del loro incontro creativo lo potrete scoprire all'inaugurazione della mostra 'FOTOSARTORIA' (Fotografia e Sartoria creativa) di Nicoletta Fasani e Giuliana Gabri Gibelli martedì 26 marzo 2013 dalle 19.00 al Soundart, via Sant'Anselmo 20/c a Torino. 

Queste le parole con cui Giuliana e Nicoletta ci avvicinano all'evento di martedì sera:
"Raccontare le donne: a noi piace questo. Ci piace pensare che la mostra nasca dal nostro incontro, due anni fa, ognuna con il suo percorso, le sue storie.
Ci siamo sempre seguite da lontano con lo sguardo. Due donne appassionate che rifiutano di abbandonare lo stupore, capaci di sorprendersi.
Le foto, i vestiti, i sogni sono una terapia della bellezza che scopriamo intorno a noi e che ci fa sorridere o emozionare, come bambine adulte.
Sogni che forse si realizzeranno: per ora é reale il nostro incontro e questa mostra."





Nicoletta Fasani
Vive e lavora a Milano dove crea abiti dai tessuti e colori giovani e ricercati.
Biniki , Frak-niki , Triniki sono i suoi grandi successi perché stravolgono il criterio classico di abiti. Sono giovani, pratici, divertenti ma possono diventare elegantemente impegnativi.
www.nicolettafasani.com

Giuliana Gabri Gibelli
Vive e lavora a Torino e all'estero dove cerca soggetti e luoghi che la attraggano non sempre e non solo per la loro bellezza ma spesso per la loro intensità. Scatti fotografici senza preclusioni e con infinita curiosità.
www.v-ars.eu

Info
FOTOSARTORIA
dal 26 marzo ore 19 (inaugurazione) per una settimana
c/o Soundart
Gallery and music bar
Via Sant'Anselmo 20 C
Torino
www.soundart.torino.it
www.v-ars.eu
www.nicolettafasani.com

venerdì 22 marzo 2013

Hystory of Violence

Segnaliamo l'inaugurazione della mostra del fotografo torinese Claudio Cravero, a cura di Daniela Fargione, questa sera dalle ore 18.00 alla Galleria Oblom di via Baretti 28 a Torino. 
Il progetto fotografico di Caludio Cravero, dal  titolo History of Violence, ci accompagna in punta di piedi sulla scena del crimine di delitti sapientemente inscenati in ambienti domestici.  
History of Violence è un'indagine disciplinata sul ruolo della violenza e della morte in quella complessa geometria spazio-temporale che chiamiamo vita.


ph. Claudio Cravero

Info e orari
Galleria Oblom
Via Baretti 28, 10125 Torino

inaugurazione 22 marzo ore 18.00
22 marzo - 13 aprile
Dal martedì al venerdì, ore: 16-20
il sabato su appuntamento

Tel. 3338438768
info@galleriaoblom.it
www.galleriaoblom.it


venerdì 11 gennaio 2013

A Bosnian Story - il racconto al bin11

Si apre l'anno nuovo anche per quanto riguarda gli eventi torinesi legati alla cultura fotografica con l'interessante proposta dell'associazione bin11, via Belfiore 22a, Torino, che inaugura questa sera alle ore 19.30 la mostra "A Bosnian story: the rudnik doo", fotoreportage a cura di Jacopo Gallitto, Carlo Mossetti e Carlo Reviglio.  La mostra, che si inserisce nell'ambito della II edizione della rassegna "REPORTAGE FROM BABYLON, i linguaggi del reportage", rimarrà presso la galleria bin11 fino al 27 gennaio 2013. 


Il progetto fotografico “A Bosnian story: the rudnik doo” (Bosnia Erzegovina, 2011), racconta il lavoro nella miniera di carbone Rudnik doo, i cui minatori, nel 1993, scavarono il tunnel che collegava Sarajevo assediata al resto del mondo. La miniera è un simbolo dimenticato nella Bosnia Erzegovina di oggi, un paese che cerca di saltare sull'ultimo treno per l’Europa ma che si trova ancora in balìa di ferventi nazionalismi e di una fragile economia. 

Sarajevo, Inverno 1993. Dalle colline che circondano la città l’esercito serbo assedia la capitale da sedici mesi. Nella notte del 30 dicembre un gruppo di minatori provenienti dalla vicina città di Breza, scavano un tunnel dal sobborgo di Hrasnica fino al cuore della Sarajevo assediata. Ricompensati con un pacchetto di sigarette per otto ore di lavoro, in quel momento aprono l’unica via sicura con il resto del mondo per i tre anni d’assedio che sarebbero seguiti. A quasi vent’anni da quell’episodio, Rudnik doo, la miniera di carbone, non ha mai chiuso, continuando le attività estrattive come ha fatto sotto il tiro dei cecchini serbi durante il conflitto in Bosnia-Erzegovina. Rudnik è Breza: l’apertura degli impianti, l’espansione delle gallerie negli anni di Tito hanno accelerato la crescita demografica rafforzando l’interdipendenza tra miniera e città; tutt'ora continua ad assorbire la maggior parte della forza lavoro, costituendo la principale fonte di sostentamento per la popolazione dell’intera area circostante Breza. In Bosnia, dove la disoccupazione si attesta al 40% della forza lavoro e lo stipendio medio è di circa 800 Konvertibilna Marka (circa 400 Euro), percepire dai 600 KM (per i neo assunti) ai 1600 KM (dopo decenni di servizio) come dipendente Rudnik costituisce l’unica alternativa al servizio militare, a lavori sottopagati o in nero. Ma nella città di Sarajevo, dopo quasi vent'anni dalla fine del conflitto in Bosnia Erzegovina, nonostante si continui ad alzare altari ai caduti, si è presto dimenticato il fondamentale contributo dato dalle braccia dei minatori di Breza, che continuano a scavare gallerie lunghe chilometri rischiando ogni giorno la vita.


Vernissage h19.30 | bin11, via Belfiore 22a, Torino
info: www.bin11.it